A Bologna c’è una “via don Paolo Serra Zanetti”!

Sabato 17 marzo scorso è stato intitolato a don Paolo Serra Zanetti il primo tratto di via Francesco Sabatucci, dove ha sede il dormitorio comunale (Centro di Accoglienza Beltrame), “il luogo dei senza dimora a cui don Paolo spesso ac­com­pa­gnava qualche amico incontrato per strada”, è stato evidenziato nella me­moria di don Paolo pronunciata da Pier Giorgio Maiardi nella cerimonia della intitolazione.

Don Paolo è stato ricordato come “cittadino esemplare”, uomo di pace, perché rispettoso delle istituzioni, non sovversivo e tuttavia innovatore e rivoluzionario, “al tempo stesso libero e obbediente, ribelle e docile, folle e appagato” come il Card. Bassetti, pre­sidente della CEI, qualche giorno fa ha detto di S. Francesco.

Era presente, anche in rappresentanza del Sindaco, l’Assessore Virginia Geri che presiede la Commissione Toponomastica che ha deliberato la intitolazione su proposta dell’Associazione, Simone Borsari, pre­sidente del Quartiere S. Donato che ha con­diviso la deliberazione, il prof. Fran­cesco Citti, direttore del Di­par­timento di Filologia Classica e Italia­nistica del­l’Università di Bologna, e l’Arci­vescovo mons. Matteo Zuppi che ha rimarcato la singolarità del luogo che associa la memoria di don Paolo agli emarginati a cui ha dedicato tanta parte di sé don Paolo, che - ha ricordato - scrisse: “se qualcosa di buono ho potuto fare, qualche volta, è stato quando ho effettivamente seguito una parola antica e nuova come “amerai il tuo prossimo come te stesso”.

 

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Autorità civili e religiose ...

 

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Il pubblico presente

 

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La Chiesa nelle Chiese!”: nella memoria di Francesco Sabatucci, martire della Resistenza, la pacata contestazione di Carlos*, ospite del dormitorio Betrame, presente alla cerimonia.
Certo, per don Paolino, un accolto alla comune “chiamata”.

* https://www.youtube.com/watch?v=tEjHND4PeY0

 

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La dislocazione della strada